Le maschere del CarnevaLöa

Le maschere caratteristiche del Carnevalöa

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Descrizione generale delle Maschere caratteristiche di Loano e realizzazione dei costumi

Beciancin

La maschera ufficiale del “Carnevaloa” è “U Beciancin”. Questo personaggio recuperato dall’Associazione “Vecchia Loano”, nasce dall’antica goliardia popolare loanese che divertiva la gente, proponendo alla ribalta dei personaggi che stuzzicavano la fantasia, l’ironia e l’umorismo tipico loanese dei primi anni del ‘900.
Il nostro personaggio, infatti, era un giardiniere simpatico e burlone che amava il buon vino, questi curava e innaffiava i giardini e gli orti di Loano, e quando trovava delle coppiette che amoreggiavano, si divertiva a bagnarli completamente, spegnendo le fiamme dell’amore passionale dei malcapitati, per poi scappare via sghignazzando divertito.
Il suo nome era Vincenzo, e il suo nomignolo in dialetto loanese “Cin”, per cui, quando gli amici lo avvertivano che c’erano delle coppiette appartate, lo avvertivano dicendogli:”… mia chi i beccian Cin!…” (guarda Cin che amoreggiano!), ed ecco che il nomignolo era bello che confezionato nel “Beciancin”.
Il suo aspetto simpatico, il suo abbigliamento semplice da contadino con il tipico “Gazzo” alla ligure accompagnato dall’inseparabile “Rigadera” (innafiatoio) era un quadro perfetto per una vera e autentica “Maschera” che l’Associazione “Vecchia Loano” ha voluto lanciare, per sottolineare la tradizione goliardica del Carnevale Loanese.
La maschera in cuoio è quella classica della commedia dell’arte, caratteristica dei personaggi carnascialeschi, come ARLECCHINO che rappresenta IL CARNEVALE per antonomasia.
Questa creazione in cuoio è stata realizzata dall’artista CESARE GUIDOTTI di LOANO,artigiano molto apprezzato in immagini in cuoio.

Puè Pepin

Maschera tradizionale Loanese è “Puè Peppin” (Papà Peppino) nata nel dopo guerra dalla figura storica del Re Carnevale che sfilava a cavallo, portando la sua immagine sorridente e divertente durante la sfilata.
L’omonima Associazione negli anni ’70 lo consacrò come “Simbolo del Carnevale” con il suo faccione simpatico e la parrucca di riccioli biondi, in un costume che rappresenta l’emblema di Loano e cioè la Torre dell’Orologio.

Capitan Fracassa

Capitan Fracassa è una maschera tradizionale della liguria del XI secolo, che appartiene ai personaggi più importanti della commedia dell’arte italiana. Il suo nome per intero è Capitan Rodomonte di val d’Inferno, capitano di ventura spagnolo giunto sulle coste liguri durante la dominazione spagnola, presumibilmente approdato sulle spiagge del ponente ligure; egli andò alla conquista di territori spingendosi fino alla Val d’Inferno (Val Casotto –tra Liguria e Piemonte) dove con le sue gesta eroiche ed ardite imprese, in realtà mai compiute, guerreggiò con interi eserciti e tribù di mori (da qui il suo appellativo in spagnolo “Matamoros”).
E’ un giovane di bella presenza con baffetti e pizzetto neri, indossa un abito colorato a strisce gialle e arancioni, che ricorda la divisa dei soldati spagnoli, arricchito però da ninnoli e nastri; porta un grosso cappello piumato, ricchi stivali e un’enorme spada da moschettiere che trascina facendo molto rumore e con la quale sa essere temerario.
La sua voce è tonante e cavernosa, egli è un baldanzoso spadaccino che combatte però più con la lingua che con la spada . E’ una caricatura degli ufficiali di quel tempo.
Si vanta spesso di titoli non posseduti, è divulgatore di gigantesche frottole con modi di dire e dizione prettamente iberiche.
Nasconde il terrore di dover affrontare una battaglia o un duello, contrariamente a quanto invece afferma di continuo a parole. E’ solito prendere in giro gli ufficiali del suo tempo.
Talvolta Capitan Fracassa si fa serio, di nobile animo e alti sentimenti, quasi un sognatore.
Smargiasseria e goffaggine lo rendono comunque un personaggio molto buffo, rendendolo una delle maschere più belle, interessanti e complete della “Commedia dell’Arte”.
Il suo personaggio è conosciuto anche come Capitan Spaventa, Matamoros, Corazza, Spezzaferro, Spaccamonti, Rodomonte, Cardone e Rinoceronte, tutte derivazioni della maschera adottate dal carnevale italiano.

Principessa Doria

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